Morbo di Cushing nel Cane Iperadrenocorticismo

Inserito in Malattie del CANE

Cushing nel Cane e inquinamento ambientale.

Il Morbo di Cushing nel Cane Iperadrenocorticismo è una patologia che si delinea a causa di una prolungata esposizione dell’organismo, a livelli elevati di cortisolo nel sangue.

 
Cushing nel Cane
 

Rimedi Cure Naturali Cushing nel Cane

 
Questa patologia colpisce sempre più spesso i Cani, in particolar modo quelli oltre gli otto anni, ma è una malattia rara nel Gatto.
Esiste una netta differenziazione tra le cause primarie del Cushing: il CORTISOLO circolante in eccesso, può essere sia introdotto da cause esterne, per l’assunzione cronica di cortisone (Cushing Iatrogeno) e sia prodotto dalle ghiandole surrenali per disfunzioni endocrine, come la comparsa di adenomi ipofisari (Cushing Endogeno), che attualmente è la forma più frequente.

Rimedi Cure Naturali Cushing nel Cane
La sindrome di Cushing è dunque rappresentata da un eccesso di ormoni corticosteroidi, liberamente circolanti

Questi ormoni corticosteroidei, vengono prodotti dallo strato esterno delle Ghiandole Surrenali (corteccia surrenale), che a loro volta, sono responsabili: della regolazione della concentrazione degli elettroliti, della gestione delle reazioni infiammatorie e della soppressione del sistema immunitario.
La produzione e il rilascio degli ormoni steroidei sono regolati dalla Ghiandola Pituitaria o Ipofisi, localizzata nel cervello. La Ghiandola Pituitaria produce l’ormone adrenocorticotropo (ACTH) che, stimola la produzione di glucocorticoidi da parte delle Ghiandole Surrenali.

La sindrome di Cushing nel Cane, malattia estremamente collegata all’inquinamento ambientale, che altera le normali funzioni del Sistema Endocrino, ha tre possibili fonti di derivazione:
Ipofisaria: è una forma di Cushing che corrisponde ad una eccessiva produzione e secrezione dell’ormone adrenocorticotropo (ACTH) da parte della Ghiandola Pituitaria, in seguito a tumori funzionali ipofisari (micro o macroadenomi) o al rilascio eccessivo del fattore rilasciante la corticotropina (CRF) da parte dell’ipotalamo. Questa forma rappresenta circa l’85% dei casi.
Surrenale: essere causata da tumori funzionali della Ghiandola Surrenale, che determinano una secrezione eccessiva di corticosteroidi, anche in assenza della stimolazione ipofisaria di ACTH.
Iatrogena: è una tipologia di Cushing, che può essere causata da un uso eccessivo o prolungato di farmaci steroidei, che stimolano o simulano una eccessiva produzione di ormoni surrenalici.. in questo caso di parla di Cushing iatrogeno.
 

Sintomi

La sindrome di Cushing nel Cane, si manifesta prevalentemente in cani anziani ed è in grado di simulare i segni di invecchiamento del Pet e questo può trarre in inganno.
I sintomi della malattia sono molti e differenti, ma non tutti sono presenti in ogni singolo soggetto, e come tutte le malattie di origine endocrina, si assiste ad uno sviluppo lento con una evoluzione sintomatica graduale.

Cushing nel Cane

sindrome-di-cushing-del-cane– prurito diffuso (a causa del cortisolo circolante)
– aumento della sete (polidipsia)
– aumento dell’emissione di urina (poliuria)
– emissione inappropriata dell’urina
– aumento dell’appetito (polifagia)
– aumento di peso, obesità
– ingrossamento dell’addome
– graduale perdita di pelo sul tronco e a livello della coda
– assottigliamento e aggrinzimento della cute, probabile comparsa i comedoni sull’addome
– cute a scaglie e può con tendenza ad infezioni ricorrenti e micosi
– affaticabilità dovuta alla compromissione di muscoli e legamenti, con episodi di zoppia
– cicatrizzazione lenta delle ferite
– respiro affannoso, tachipnea
– osteoporosi
– letargia
– genitali esterni ingrossati (ipertrofici) o atrofizzati
– infertilità
– sintomi nervosi: possibili episodi di crisi parziali di epilessia dovuti alla compressione celebrale da parte dell’adenoma ipofisario – aggressività
 

Patologie Collaterali del Cushing nel Cane

I cani affetti da iperadrenocorticismo sono predisposti allo sviluppo di altri problemi, tra cui insufficienza cardiaca e ipertensione.
Nei primi stadi la malattia non è pericolosa per la sopravvivenza, ma col progredire dei sintomi, può causare disturbi epatici, pancreatite, tromboembolismi che possono portare a problemi polmonari, compromissioni cardiache e morte.
Nella sindrome di Cushing nel Cane, l’eccesso di cortisolo e/o ACTH, determina instabilità e depressione del tono dell’umore, agitazione, ansietà, panico, insonnia.
Esiste una immunodepressione nei cani da Cushing, infatti spesso i cani con sindrome di Cushing, sono maggiormente predisposti a sviluppare infezioni da germi opportunisti (funghi) oppure alla riattivazione di infezioni pregresse.
Tra le altre complicanze a cui è esposto un cane con Cushing, sono da menzionare quelle oculari (glaucoma) e quelle renali (calcoli renali). Infine, l’eccesso di cortisolo provoca una serie di alterazioni metaboliche, le più frequenti rappresentate dal diabete mellito e dalla presenza di valori elevati di colesterolo e trigliceridi (dislipidemia).
 

Diagnosi

Nel caso si sospetti il Cushing del Cane, è necessaria una visita approfondita seguita da un esame emocromocitometrico completo, un profilo biochimico e analisi delle urine.
Dall’emocromo si possono riscontrare: policitemia, linfopenia, leucocitosi, eosinopenia. Dal biochimico invece è possibile riscontrare: lipemia del siero, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, iperglicemia. Anche gli elettroliti sierici possono essere alterati: ipofosfatemia, causata dell’aumento dell’escrezione renale dei fosfati, aumento della natremia e un lieve calo della potassiemia.
L’esame delle urine invece possono mostrare il peso specifico al di sotto della norma. E’ possibile fare anche il rapporto cortisolo/creatinina urinaria, è un test sensibile ma non specifico.
Altri test diagnostici di routine, includono radiografie e/o ecografie addominali, tramite le quali si possono notare: epatomegalia, splenomegalia, un aumento delle surrenali, masse surrenaliche, osteoporosi etc. Eventualmente anche una valutazione della pressione arteriosa.
Per confermare la diagnosi di Cushing nel Cane, il veterinario può eseguire esami di laboratorio più avanzati, tra cui test di soppressione con desametasone a basso e ad alto dosaggio, test di stimolazione con ACTH .
Anche la risonanza magnetica (MRI) e la tomografia computerizzata (TAC) possono essere utili, per individuare eventuali tumori dell’ipofisi o delle ghiandole surrenali.
 

Terapie Tradizionali

Il protocollo di trattamento dipenderà da quale delle tre forme della malattia è presente.
Nel caso della forma iatrogena sarà sufficiente, se possibile, ridurre progressivamente il dosaggio di cortisone esogeno fino ad eliminarlo.

Rimedi Cure Naturali Cushing nel Cane

Nel caso della forma ipofisaria nella terapia farmacologica tradizionae, vengono utilizzati chemioterapici come Mitotane e Lysodren o Trilostano (Vetoryl). Possono essere utilizzati altri medicinali come L-deprenyl o Ketoconazolo.
Sono farmaci che agiscono sulla corteccia surrenale per sopprimere selettivamente la produzione di glucocorticoidi.
Ognuno di questi farmaci può però comportare gravi effetti collaterali.. è necessario quindi uno stretto controllo veterinario ed è consigliato effettuare periodicamente degli esami del sangue, per assicurarsi che non stiano compromettendo altri organi. Inoltre il dosaggio deve essere aggiustato dal veterinario per trovare quello corretto.
 
Nel caso di tumori surrenalici la chirurgia rimane la scelta d’elezione.
Attualmente, i tumori ipofisari nei cani, non sono normalmente rimovibili chirurgicamente.
Purtroppo la prognosi è riservata e la vita media di un cane in terapia affetto da sindrome di Cushing endogena è di circa 2 anni nel caso della forma ipofisaria. Se la causa sottostante è un tumore surrenalico che può essere rimosso con successo, la prognosi è piuttosto buona.

Cushing nel Cane

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Rimedi Cure Naturali Cushing Cane Omeopatia

La terapia dipende dallo stadio della malattia ed un trattamento Olistico è attuabile in caso di forma ipofisaria.
Rimedi e Cure Naturali per il Cushing nel Cane, si basano sulla regolazione diretta dell’Ipofisi, una regolazione della produzione di ACTH e una regolazione dell’Ipotalamo.

 

Se siamo ad uno stadio iniziale è necessaria una regolazione dell’Ipofisi senza frenarla, se invece siamo in uno stadio più avanzato è necessario andare a frenare l’attività dell’Ipofisi.

Oltre a questo è necessario un drenaggio generale che coinvolge e sostiene il fegato a metabolizzare il cortisolo in circolo, e altri organi come i reni.
In un quadro Omeopatico andremo ad impiegare alcuni organoterapici ben precisi:
 

Per la regolazione dell’Ipofisi si utilizza Hypophysis alla 7 o 9 ch, mentre per frenarla si usa Hypophysis alla 15 o 30ch.
Ad Hypophysis viene associato Thuya alla 6ch per andare a ridurre l’adenoma ipofisario.
In un quadro Omotossicologico invece andremo ad usare Guna Beta Endorfin alla 4ch (neuro ormone con attività inibitoria sull’ipofisi), Guna Somatostatin 4ch (inibisce direttamente l’ACTH) e Hypothalamus Suis Injeel in fiale per andare a regolare l’ipotalamo.
Per sostenere invece il fegato e reni ci sono tantissimi rimedi naturali già trattati in questo sito, in malattie del fegato e dei reni.
Per il fegato l’unico accorgimento è di EVITARE fitoterapici che stimolano l’attività delle Surrenali, che contengono Silimarina (Cardo Mariano) e Ribes Nigrum.
Ovviamente una dieta naturale e con pochi grassi, fa parte della terapia.

 
 
Sara Giannetti
Studentessa Veterinaria

 
 

www.gattocicova.it

 
 

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