Come Curare una Ferita nel Gatto e Favorire la Cicatrizzazione Naturale

Inserito in Malattie del GATTO

Frequentemente capita di dover gestire una Ferita nel Gatto, soprattutto quando abbiamo felini che escono di casa per andare in giro ad esplorare posti sicuramente molto attraenti per loro, ma che possono nascondere numerose insidie.

 
 Curare una Ferita nel Gatto
 
Come Curare una Ferita nel Gatto e Favorire la Cicatrizzazione Naturale
 

Gatti abituati a girare sui tetti delle case, o in mezzo a rovi spinosi, oppure l’incontro imprevisto con qualche altro Gatto magari un po’aggressivo e mordace con cui litigare. Varie situazioni al di fuori delle pareti domestiche, possono provocare delle escoriazioni o lesioni cutanee, più o meno profonde, in qualsiasi parte del corpo.
Se la Ferita nel Gatto è superficiali possiamo gestirla facilmente. Altrimenti le lesioni della cute, vanno curate in maniera più intensiva, poichè spesso il pet tende a grattarsele e a rallentare il processo di guarigione.
 
 
Il processo di guarigione delle ferite cutanee è spontaneo e avviene automaticamente, nel senso che il corpo mette in atto una serie di eventi come in primis l’emostasi. Sinteticamente i prodedimenti per procurare l’epitelizzazione sono:
– EMOSTASI_ fermare la perdita di sangue attraverso la vasocostrizione, le piastrine vengono rilasciate e passano attraverso un processo di aggregazione piastrinica e con la fibrina formano un coagulo che aderisce ai vasi danneggiati. Le piastrine quindi rilasciano fattori di crescita, come ad esempio i fattori di crescita di derivazione piastrinica, e citochine chiave.
I neutrofili sono una delle principali cellule coinvolte in quanto secernono sostanze chimiche per uccidere i batteri e sono poi sostituiti dai macrofagi che aiuteranno a digerire i batteri e qualsiasi altro detrito cellulare.

La fase proliferativa è caratterizzata dalla presenza di tessuto di granulazione e infine di epitelizzazione. I fibroblasti sono una cellula chiave in questa fase. I fibroblasti sono responsabili e gettare le basi per una nuova matrice extracellulare (ECM) per il collagene e tessuto di granulazione. In questa fase, passiamo attraverso la proliferazione, la crescita di nuovo tessuto, l’angiogenesi, deposizione di collagene, la formazione di tessuto di granulazione, contrattura delle ferite e la migrazione delle cellule epiteliali. Il tessuto di granulazione consiste nell’ insieme dei macrofagi, fibroblasti, collagene immaturo e vasi sanguigni.

– ANGIOGENESI: la formazione di nuovi vasi sviluppatisi all’interno del tessuto granulare che, mentre si forma, i fibroblasti stimolano la produzione di collagene, che struttura il tessuto. Successivamente i bordi della ferita (o margini) inizierà a contrarsi fino al letto della ferita e ricoperto di epitelio e conseguente presenza di una cicatrice.

Nelle chirurgiche, si fa riferimento alla pelle dove i bordi vengono avvicinati con l’uso di punti metallici, suture o colla chirurgica.

Innanzi tutto laviamoci bene le mani, evitando così di trasferire batteri nella pelle lacerata. Si possono anche utilizzare guanti sottili in lattice usa e getta. E’ meglio radere delicatamente la zona circostante il taglio, evitare che i peli entrino nella ferita e poi disinfettare con acqua ossigenata a 12 volumi o pulire con soluzione fisiologica. Sono da evitare i disinfettanti che contengono iodio, poiché normalmente i gatti si leccano le ferite e l’assunzione di iodio fa male alla tiroide.
 
Hypermix nel Gatto
Un ottimo disinfettante naturale per ferite a base di Iperico e Neem è Hypermix. hypermix-nel-gatto
Si applica sulla ferita, un velo di Hypermix nel gatto a formulazione oleosa, almeno una volta al giorno, a discrezione del medico.
E’ importante stendere il prodotto anche sul margine perilesionale.
 
Terminato di disinfettare bene si può fasciare la parte lesionata con benda sterile, facendo attenzione a non stringere troppo. Non utilizzare mai cerotti aderenti alla cute, se non per fermare la benda. Non utilizzare ferma-garze metallici perché i gatti tendono a strapparsi la fasciatura e possono ingoiare il materiale da bendaggio. Sempre per questo motivo è bene tenere il pet sotto controllo per qualche ora, in modo che la ferita rimanga protetta.
 
Quando la ferita nel gatto è invece causata da morsi ricevuti da altri felini, è facile che nel giro di poche ore, si verifichi un ascesso sottocutaneo, poiché i loro denti sono appuntiti e infettano di batteri i tessuti sottocutanei. In questo caso è meglio fare vedere la ferita al medico.
gatto-ferito
Se la ferita del gatto sanguina eccessivamente è bene portarlo subito dal medico, anche intanto se per frenare l’emorragia si può somministrare Arnica alla 30 ch in granuli, anche più volte ripetutamente a distanza di 10 minuti.
I rimedi naturali per curare la Ferita nel Gatto, in alternativa all’acqua ossigenata sono: la tintura madre di propoli e l’essenza alla Calendula, diluita in acqua sterile.
 
Per quanto riguarda il collare elisabettiano, si può non mettere se la lesione non è profonda, poiché in fondo ben sappiamo che loro leccandosi si guariscono.. come natura vuole. Chiaramente è bene sempre controllare che non ci sia infezione.
Ma il supporto principale non è la gestione locale della ferita, ma tutto ciò che si può fare con presidi naturali da assumere per via orale, per favorire le fasi spontanee di cicatrizzazione cutanea, specie in ferite difficili.
Tra vari rimedi i più efficaci e privi di reazioni avverse sono:
– Argentum Metallicum o l’Argento Nitricum e Silicea sono importanti omeopatici per rigenerare i tessuti cutanei.
– Omega 3 e 6 si possono utilizzare, preferibilmente vegetali come il “Cortipet” con Olio di Semi di Ribes Nero apposito per animali
– Pea
– Ribes Nigrum per disinfiammare la cute

 
 
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