Fiori di Bach nel Gatto

Inserito in Fitoterapia

Fiori di Bach nel Gatto uso e preparazione.

I Fiori di Bach nel Gatto sono da utilizzare soprattutto per i disturbi della sfera emotiva, sembrano fatti apposta per la loro spiccata sensibilità emozionale. Non a caso si parla di FIORE e non di pianta. Il fiore rappresenta infatti, l’astralità del mondo vegetale.

 
Fiori di Bach nel Gatto
 

Fiori di Bach nel Gatto

 
I Fiori di Bach sono venduti in farmacia e nelle erboristerie in flaconcini di vetro con contagocce. I rimedi vengono ricavati con due sistemi, in relazione al tipo di pianta ed al periodo di fioritura:
SOLARIZZAZIONE (una ciotola piena di acqua contenente i fiori della pianta scelta viene esposta a sole per alcune ore);
BOLLITURA (si fa bollire l’acqua con i fiori per una mezz’ora circa).

Dopo aver rimosso i fiori, al liquido ottenuto si aggiunge una uguale quantità di brandy come conservante.

Fiori di Bach nel Gatto
L’analisi chimica del fiore rivelerà unicamente una miscela di acqua e brandy, tuttavia assumendo il rimedio non immettiamo nell’organismo sostanze materiali e principi attivi, ma lavoriamo solo con l’uso di vibrazioni energetiche

Quando si utilizzano i Fiori di Bach nel Gatto, bisogna tenere conto che i rimedi floreali contenuti nel flaconcino, hanno una minima percentuale di alcool, pertanto l’essenza non deve mai essere data pura ai mici, ma sempre diluita in acqua minerale naturale. Invece nella preparazione personalizzata, con più fiori insieme, consiglio di non aggiungere l’alcool come conservante, scegliendo come alternativa l’aceto di mele.

Fiori di Bach nel Gatto

 
Fiori di Bach Gatto PREPARAZIONE CLASSICA
 
In commercio esistono varie ditte e differenti preparati, ma qui parliamo del metodo classico di assunzione dei fiori, non di miscele già pronte, di granuli o spray.
Per preparare una boccetta da somministrazione c’è bisogno di:
• una boccetta da 30 ml. con pipetta
• acqua minerale naturale (Lauretana)
• brandy (in alternativa aceto di mele)
• le boccette dei singoli fiori (stock bottle) che ci interessano.

Fiori di Bach nel Gatto

Si possono acquistare tutti i rimedi necessari e preparare da noi la boccetta per l’assunzione dei Fiori di Bach nel Gatto o farla preparare direttamente in erboristeria o in farmacia.
Si riempie una boccetta da 30 ml. con due terzi di acqua e un terzo (circa 10 gocce) di brandy (o aceto di mele), che ha la funzione di conservante. A questa miscela si aggiungono 2 gocce di ogni rimedio scelto prendendole dalla stock bottle (4 gocce per il Rescue Remedy).
La miscela così ottenuta andrà utilizzata entro 21 giorni.
 
 
INDICAZIONI SUL DOSAGGIO
 
Generalmente il dosaggio dei Fiori di Bach nel Gatto è di 4 gocce da assumere 4 volte al giorno.
Ci sono tuttavia delle eccezioni da valutare caso per caso.
Si consiglia di aggiungere tutta la dose giornaliera (es. se fossero 4 gocce 4 volte al dì: 16 gocce in totale) al mattino nella ciotola dell’acqua dei nostri animali .
Considerando che alcuni soggetti, ad esempio i gatti bevono poco, sarà necessario somministrarle 1 cc della miscela direttamente in bocca,( almeno 3-4 volte nella giornata) utilizzando una siringa di plastica senza ago.
Altri metodi di somministrazione sono: inumidire il naso, le orecchie, le labbra o tamponando il palmo della zampa dell’animale.
Gli animali comunque sia, l’assorbiranno leccandolo, o direttamente attraverso la pelle.
L’Efficacia maggiore si ha tuttavia con l’assunzione orale.

Fiori di Bach nel Gatto

Nei casi acuti le somministrazioni devono essere più frequenti, anche ogni 10-15 minuti finchè non si nota il miglioramento (per esempio quando l’animale è ansioso prima di affrontare i viaggi, o ha subito un trauma).
 
 
RACCOMANDAZIONI sull’utilizzo di Fiori di Bach nel Gatto:
 
Non mettere assolutamente i rimedi in frigorifero, si inattiverebbero.
Non lasciare il preparato al sole o in un luogo particolarmente caldo.
Non contaminare il contagocce della preparazione “madre” toccandolo con le dita o mettendolo in bocca all’animale.
Se il gatto LECCA la pipetta contagocce o comunque la imbratta con la saliva, è necessario sciacquarla bene sotto l’acqua fredda prima di riporla nel flacone.

Fiori di Bach nel Gatto

E’ bene utilizzare, soprattutto inizialmente, un Fiore UNICO , senza mischiare , per poter valutare bene il risultato e semmai cambiare secondo il quadro che successivamente si presenta. Infatti la terapia coi Fiori di Bach nel Gatto è dinamica , vale a dire che non si usa sempre lo stesso fiore, sta all’abilità del terapeuta esperto, che in genere è molto intuitivo, trovare la sequela di fiori adatta ad ogni singolo caso.
 
I disturbi nei quali si possono utilizzare i Fiori di Bach nel Gatto sono:
Agitazione e ansia, trauma da visita o da ricovero anche demenza senile, trasloco, arrivo di un nuovo animale o persona nell’ambito familiare, disturbi comportamentali, inappetenza, stress emotivo anche se dovuto a cause esterne scioccanti, come terremoti o fuochi e botti di capodanno e/o feste paesane.

Fiori di Bach nel Gatto

 
Chi era Edward Bach
 
Bach era un medico inglese (1886 – 1936). Dopo aver sofferto di problemi di salute, approfondì gli studi di Haehnemann, il padre dell’omeopatia, e successivamente iniziò ricerche su piante e fiori che potessero curare corpo e psiche.
Bach capì intuitivamente che la risposta alle cure è individuale e che nei fiori di alcune piante selvatiche c’è “qualcosa” capace di ristabilire un contatto alterato tra corpo e psiche.
Bach cercò di raggruppare alcuni stati d’animo principali in circa 38 “qualità” come : varie le forme possibili di paura, di incertezza, di rifiuto della realtà, di solitudine, di influenzabilità, di disagio, e di atteggiamenti eccessivi verso se stessi o verso il prossimo.

Fiori di Bach nel Gatto

Spesso curando il disordine profondo curiamo anche la malattia fisica, per esempio un gatto che ha subito una perdita un dolore, è più esposto alle malattie e perde il suo normale stato di salute.
Bach sapeva che, per ognuno di questi problemi, esiste in natura un rimedio possibile: col suo intuito, li ricercò nei fiori di erbe e alberi spontanei della campagna inglese ed anche nell’acqua di una particolare sorgente similmente all’acqua di Levico con cui si preparano alcuni rimedi Antroposofici.
 
 
Cristina Melotti
Naturopata

 
 
www.gattocicova.it

 
 

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