La leggerezza di mangiare VEGANO

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Mangiare VEGANO è stata una scelta decisiva nella mia vita, coincisa con dei cambiamenti importanti e con una buona dose di consapevolezza di me stessa, dei miei istinti primordiali e dei miei desideri.

 
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Mangiare Vegano

 

Ho iniziato a cambiare la mia alimentazione circa 12 anni fa, quando sono diventata vegetariana prima e VEGANA poi.

Prima mangiavo carne, essendo inconsapevole di quello che era l’impatto ambientale dell’alimentazione carnivora sulla terra, delle atroci e ripetute torture subite dagli animali nei macelli e semplicemente perchè ero abituata così. Tradizioni e condizionamenti culturali mi hanno portato verso un adattamento forzato.

Man mano ho anche preso coscienza dei motivi salutistici che stanno alla base di un certo stile di vita e poi anche psicologici, per me molto importanti, cioè la riuscita nel superare gli schemi tradizionali alimentari imposti dalla collettività

Questo percorso mi ha letteralmente portato verso un mondo nuovo a me poco conosciuto prima, che per certi versi è in rapporto con la sacralità e il rispetto del nostro corpo. Ho anche imparato a gestire brevi periodi di digiuno, sconfinando in pratiche di meditazione da cui ho tratto un gran beneficio.

Un luogo comune, secondo me da sfatare, è che molti associano la scelta alimentare vegetale, all’appartenenza ad un gruppo di persone miti, moraliste e particolarmente sensibili, ma in realtà non è così nel senso che non mi sento di appartenere a gruppi poichè la mia scelta è del tutto individuale e parte da qualcosa che ho sempre percepito nel mio interno, infatti fin da piccola quando spontaneamente non sopportavo il sapore e la consistenza della carne, i miei genitori mi obbligavano a mangiarla, aderendo giustamente a quello che era il loro schema culturale di allora.

Prima di andare verso questo cammino alimentare, avvertivo un sottile senso di colpa quando avevo a che fare con persone vegetariane, le sentivo superiori a me e vedevo nei loro sguardi una sorta di indignazione spesso silenziosa ma che mi suonava come una condanna, un giudizio e addirittura una falsa morale!
Questo stato di cose me li rendeva antipatici! poi ho capito che in realtà loro non c’entravano niente, mi facevano semplicemente da “specchio” e il vero disagio profondo che mi scatenava ogni sorta di emozione negativa, era solo MIO .. mi sentivo di fatto colpevole di cibarmi della carne di esseri viventi e in qualche maniera un aggressività mista a rabbia, emergeva in me, nei confronti di chi invece aveva avuto la volontà e la dignità di fare una scelta così accorata.

Volevo mangiare VEGANO ma non ci riuscivo: educare i miei recettori nervosi a gusti e sapori nuovi e a lasciare quelli vecchi, da cui ormai ero troppo dipendente.. non era cosa facile !

Man mano mi sono accorta di avere tanti VEG tra i miei amici e solo qualcuno più battagliero tra gli amici “carnivori”, mi faceva battute tipo: anche le carote le zucchine soffrono, come se i vegetali provassero delle emozioni ..
Ho poi capito nel tempo, che generalmente chi mangia carne prende di mira i vegetariani, ma fortunatamente ho fatto da specchio, a poche persone.

Devo dire che ho fatto questa scelta in maniera molto graduale, prima ho lasciato la carne e poi i latticini che sappiamo quanto siano dannosi per l’organismo, ogni tanto mangiavo formaggio biologico di capra.
Per quanto riguarda le uova, mi è bastato sapere che quelle di produzione biologica non comportano sofferenza per le galline, allevate con dignità e che conservano tutte le proprietà nutritive per cui ogni tanto ancora le mangio.

Questo regime alimentare mi ha talmente risanato che senza saperlo, ho abbracciato anche la cultura ehretista fino allora a me sconosciuta … quella della dieta senza muco, (il muco si crea quando le difficoltà digestive infiammato la mucosa gastrica e intestinale).
Magnifico !! Ogni tanto ero crudista ma senza rendermene conto e ciclicamente quando ne sentivo l’esigenza, praticavo un’alimentazione eccezionalmente sana, che, sempre per il mio stile di vita convenzionale, non era immaginabile. Ho sempre creduto di gradire solo alimenti cotti e invece ho imparato a riconoscere la fragranza dei cibi crudi, per cui ho tratto vantaggi salutari dal fatto che si eliminano le alterazioni della cottura e le proprietà nutrizionali del prodotto, rimangono intatte.
Anche mangiare per brevi periodi solo frutta e soprattutto mele in una fase depurativa è stato molto utile…

Tutto questo mi ha fatto capire che l’alimentazione è basilare per prevenire le malattie e curare la mia salute e che tutti gli altri fattori che in teoria possono generare le malattie, hanno molta più difficoltà ad attecchire quando l’alimentazione corretta ci conferisce energia vitale.

Un altro elemento che mi ha dato da pensare, ma sicuramente non preponderante nella mia scelta di mangiare VEGANO e che spesso viene usato come una sorta di giustificazione agli attacchi aggressivi dei carnivori per eccellenza, è la costituzione del corpo umano che differisce da quella di un predatore carnivoro cioè che l’uomo non possiede dentatura, artigli, lunghezza intestino, acidità gastrica, per poter mangiare e digerire la carne… che la vita degli eschimesi è molto breve e invece quegli degli Unza che non mangiano carne è particolarmente lunga..

Mangiare VEGANO è stata la vera fortuna della mia esistenza, un momento prezioso per il mio benessere materiale e psicologico, mi ha messo in comunicazione diretta e profonda col mio corpo, i suoi veri desideri e gusti che prima erano bloccati in un sistema di vita imposto che per me era diventato PESANTE, mangiare e digerire pasti carnei e prodotti animali per me era davvero pesante.. adesso ho decisamente acquistato leggerezza.
Ho capito che in pratica avevo sempre imposto al mio corpo di mangiare carne così come tante altre scelte di vita ereditate da certe tradizioni che mi avevano condizionato.

Mi sono anche resa conto, che man mano che mi astenevo dal mangiar carne non potevo più nemmeno vedere una macelleria che mi sentivo disturbata dalla vista del sangue e dall’odore di carne morta, di cadavere ..

Se il corpo richiede un determinato cibo e ne rifiuta un altro per star bene è un abuso imporlo, come ad esempio imporre ad un bambino che non vuole la carne, forzandolo a mangiare questo alimento, esattamente come era accaduto a me.
Essere vegetariani o vegani può contribuire a migliorare il pianeta e a evitare sofferenze inimmaginabili agli animali.

E’ dall’aver rimosso il tabù dell’uomo carnivoro e/o cacciatore, che mi arriva la leggerezza. E detto tra noi.. non sono mai stata così vitale e attiva.

 
 
Anna Lisa Palmieri
lettrice di GattoCiCova

 
 
www.gattocicova.it

 
 

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