Leishmaniosi nel CANE

Inserito in Casi Clinici, Malattie del CANE

Leishmaniosi nel CANE Lapacho e Cure Naturali.

La Leishmaniosi nel CANE è una malattia infettiva causata da protozoi del genere Leishmania a trasmissione indiretta. Si propaga infatti, tramite un insetto “vettore” simile alla zanzara, ma di dimensioni più piccole: il FLEBOTOMO.

 
Leishmaniosi nel CANE
 

Rimedi Cure Naturali Leishmaniosi nel CANE

 
Il Flebotomo o Pappatacio, punge la pelle di un Cane già infetto, assume il microrganismo e lo trasmette ad un altro Cane tramite una nuova puntura.
Le Leishmanie penetrano inizialmente all’interno di alcune cellule deputate alla difesa immunitaria (i macrofagi), riuscendo così a disturbare il Sistema Immunitario e a scatenare l’insorgenza della malattia.

Rimedi Cure Naturali Leishmaniosi nel CANE

La Leishmaniosi nel CANE, come malattia conclamata, può manifestarsi anche molto tempo dopo la puntura del flebotomo: possono addirittura passare anni, tra il primo contagio e le manifestazioni cliniche.
Gli animali più a rischio di contrarre questa patologia, sono quelli che vivono all’aperto o escono soprattutto durante le ore serali ore di massima attività dei Flebotomi vettori.

Si tratta di una zoonosi cioè di una patologia che può colpire uomo e animali. Infatti nelle zone endemiche, con una massiccia presenza di questo tipo di insetti, anche l’uomo è a rischio di contagio.

Però attenzione, se è vero che la Leishmania nel Cane si trasmette solo tramite il flebotomo vettore, è da tenere in seria considerazione la possibilità che il parassita si trasmetta anche attraverso lo scambio di sangue trasfusionale, da un soggetto infetto ad uno sano, sia nell’uomo che nel Cane. Il parassita infatti sopravvive nelle sacche di sangue refrigerato, mentre alle temperature di congelamento il comportamento può variare.
Quindi bisogna porre estrema cautela anche nelle trasfusioni di sangue.
Ma il solo controllo sierologico non può essere considerato sufficiente ad escludere l’infettività del sangue.
Si presume inoltre, che possa esserci un contagio durante l’accoppiamento, anche se ancora niente è dimostrato quindi per prudenza sarebbe bene NON rischiare facendo accoppiare Cani con Leishmaniosi, poiché il parassita è stato ritrovato nello sperma ed in alcune strutture sessuali maschili, per cui almeno il maschio infetto, può essere considerato un potenziale portatore dell’infezione durante l’accoppiamento.
 
Il quadro clinico di Leishmaniosi nel CANE è piuttosto complesso in quanto numerosi sono gli apparati e gli organi colpiti.
Un primo sospetto di infezione può nascere da SINTOMI come:
calo di peso senza apparente motivo
facile affaticamento
disturbi dell’appetito
problemi oculari
lesioni cutanee (perdita di pelo a livello della testa e intorno agli occhi)
ingrossamento dei linfonodi
emorragia nasale
sete/urinazione eccessiva
zoppie ricorrenti
 
Invece i sintomi clinici della Leishmaniosi nel CANE conclamata sono:
cute: dermatite e seborrea secca con pelo opaco e forfora e infiammazioni cutanee , ulcere cutanee che non si rimarginano specie naso e orecchie, noduli sottocutanei
linfonodi: linfoadenomegalia generalizzata, specie dei linfonodi prescapolari
milza: splenomegalia milza ingrossata
unghie: onicogrifosi crescita esagerata di unghie
occhi: assenza di pelo intorno agli occhi, uveite, cheratite, congiuntivite in casi gravi cecità
perdita di peso
zoppia cronica e artopatia causata da dolore articolare ed osseo.
poliuria/polidipsia : aumento delle sete e del volume di produzione delle urine
anemia
insufficienza renale
disturbi epatici

Rimedi Cure Naturali Leishmaniosi CANE

 
Leishmaniosi CANE e Sistema Immunitario

L’ IMMUNITA’ è di fondamentale importanza in questa patologia, è lei che “decide” se l’infezione, dopo la penetrazione del parassita nell’organismo canino, progredisce verso la malattia infettiva o resta un’infestazione benigna autolimitante.

La patologia si concretizza in quei Cani in cui prevale un certo tipo di risposta immune: la linea immunitaria Th2, che non è in grado di attivare efficacemente l’immunità cellulo-mediata.
Leishmaniosi Cane Sistema Immunitario

Nei Cani in cui invece è maggioritaria la risposta Th1 la malattia non si realizza. I due tipi di risposta non sono inalterabili; il Cane, nel corso dell’infezione, può passare dall’uno all’altro tipo: dalla risposta protettiva (Th1) a quella non protettiva (Th2) per malattie concomitanti come stress di varia natura: gravidanza, malnutrizione, trauma psicofisico, affaticamento eccessivo, ecc. Quindi la Leishmaniosi nel Cane si manifesta in maniera più o meno aggressiva, secondo come trova il Sistema Immunitario del pet.
 
 
Prevenzione
Per contenere la diffusione di Leishmania nel Cane bisogna sapere che :
Durante il giorno i pappataci restano in luoghi scuri e riparati: abitazioni, cantine, stalle, grotte, crepe dei muri, delle rocce e del suolo, fitta vegetazione, buchi degli alberi, tane di animali, nidi di uccelli e formicai. L’attività maggiore dei flebotomi avviene nelle ore crepuscolari e notturne. Solo le femmine di pappatacio si nutrono di sangue, per favorire la maturazione delle loro uova.
Per proteggere i Cani si deve promuovere uno stile di vita domestico, ma soprattutto evitare durante il periodo primavera estate, di far dormire il Cane all’aperto durante la notte infatti si è riscontrato che la maggior parte degli animali infetti vive costantemente in box aperti. Le passeggiate serali rappresentano un rischio potenziale, anche se durante il movimento le punture dei flebotomi risultano difficoltose. Le finestre delle abitazioni dovrebbero essere dotate di zanzariere, eventualmente spruzzate con oli essenziali e olio di neem. Possono essere utili anche i dispositivi elettrici luminosi, da installare nei luoghi di riposo notturni dei cani.
Naturalmente anche un Cane già affetto da Leishmania deve essere protetto dalle punture di flebotomi, che aumenterebbero la sua carica parassitaria.
Invece per quanto riguarda i repellenti chimici da applicare sulla cute, sono estremamente tossici per l’organismo del Cane e la loro applicazione non garantisce che un pappatacio non punga l’animale per pasteggiare col sangue. Inoltre il danno ambientale sarebbe comunque molto alto.

Leishmaniosi nel CANE

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Rimedi Cure Naturali Leishmaniosi Cane Omeopatia
 
Un percorso di trattamenti naturali, per la Leishmaniosi Canina, è lungo e può anche durare anni, è estremamente soggettivo ed esplica la sua efficacia, secondo lo stato iniziale da cui si parte e la dedizione nel seguire le cure da parte del custode del Cane ammalato.
E’ il Sistema Immunitario che decide in che direzione veicolare la malattia.. ma anche il livello di stress psico-emotivo del nucleo familiare, ha un ruolo decisivo.
In ogni caso, tranne situazioni terminali, è garantito un netto miglioramento dello stile di vita, molto superiore in qualità e durata, rispetto al solo utilizzo di terapie farmacologiche tradizionali, che appesantiscono lo stato degli organi già provati dalla presenza del parassita.
Nelle Terapie Naturali per la Leishmaniosi dei Cani, oltre alla somministrazione del LAPACHO, noto come antiparassitario , antimicotico , antivirale e antibatterico , è importante sostenere FEGATO, RENI e CUTE, cioè gli organi emuntori maggiormente colpiti dalla malattia, nel tentativo di espellere il protozoo Leishmania.

Rimedi Cure Naturali Leishmaniosi Cane
Saranno continui i cicli alternati di trattamenti naturali, indispensabili al benessere epatico, renale e cutaneo.
In questo modo mentre si cerca di espellere le Leishmanie, gli organi emuntori che sono bersaglio dove si concentra il protozoo, vengono protetti e resi ugualmente funzionali.
Ottimi rimedi Omeopatici per curare la Leishmania possono dunque essere scelti tra un nutrito budget di prodotti possibili, tra tanti in particolare un rimedio che stimola le difese, come Engystol fiale e il nosode LEISHMANIASIS CANINA 30CH in granuli.
Al Sistema Immunitario è affidato il compito di combattere il protozoo e quindi deve essere mantenuto efficiente attraverso cicli di rimedi immunostimolanti come: Aloe Vera (Zuccari senza glutine) o Arborescens, Micoterapici, vitamine e sali minerali, antiossidanti.
Integratori per Leishmaniosi nel Cane come il Celfood Multivitaminico, sono un utile supporto da unire con le cure anche tradizionali, per questa patologia.
 
Cosa utilizzare per aiutare e depurare il fegato? Sicuramente cicli di Tarassaco, Cardo Mariano, Curcuma, ecc. .
Per sostenere i RENI si possono citare fra tanti validi rimedi naturali, Cuprum Ren e il supporto di Nefrorenal.
E’ importante un ausilio di vitamina B naturale.
Per la cute abbiamo tra varie soluzioni adatte, il Ribolio a base di Omega vegetali (non di pesce) e omeopatici a base di Silicea.
Anche Sulphur può essere d’aiuto per depurare la superficie cutanea durante il periodo critico.

Il buon senso e la logica in caso di Leishmaniosi nei Cani, suggeriscono alimenti rigorosamente naturali e digeribili, freschi e non confezionati.
 
 
Grazia Foti
Naturopata

 
 

La storia di Lola
 
Lola la mia cagnolina meticcia che oggi ha 9 anni, è stata malata a lungo di Leishmaniosi risolta con le cure naturali.
L’ho presa in un canile, dove le davano cibo industriale e vaccini ripetuti (senza test anticorpale), quindi il suo sistema immunitario era distrutto.
Per 1 anno dalla diagnosi ha ricevuto esclusivamente farmaci che la stavano debilitando e non risolvevano il problema del titolo alto nel sangue. La sua malattia ha colpito soprattutto la pelle e il fegato. Inizialmente i veterinari a cui mi sono rivolta mi dava sempre le stesse cose, tutte farmacologiche e mi cambiavano giusto i dosaggi.
Era ormai apatica, arresa, la sua pelle emetteva un odore forte e sgradevole, si stava lasciando andare e precipitava ogni giorno di più.
Dopo aver cercato in internet, ho deciso di rivolgermi alla naturopata Grazia Foti per sentire se poteva affiancare il mio veterinario, che aveva in cura Lola e che mi ha dato la massima disponibilità, per tentare delle cure naturali apposite per questa malattia.
I trattamenti sono stati fatti per tanti mesi e ancora oggi sto usando qualcuno di loro, ma fino da subito sono migliorate le condizioni della cagnolina che ha ripeso a mangiare e le croste sulla pelle si sono lentamente rimarginate.
I valori del fegato con le transaminasi molto alte sono rientrati completamente nel giro di 4 mesi e il titolo ha impiegato molto più tempo ad abbassarsi fino a negativizzarsi del tutto.
I tanti prodotti, sono stati cambiati tante volte durante il percorso, ma il Lapacho e i Chinoni omeopatizzati, hanno fatto la vera differenza, per poter man mano togliere del tutto i farmaci e sono stati fondamentali per arrivare a questo risultato per me insperato: la guarigione completa.
 
 
Delia Vianello
 
 

www.gattocicova.it

 

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