Malattie Cardiache nel Gatto e nel Cane

Inserito in Malattie del CANE, Malattie del GATTO

Sempre più diffuse anche negli animali giovani, le Malattie Cardiache nel Gatto e nel Cane, sono causate da uno stile di vita particolarmente inquinato, che parte dagli alimenti industriali, passando per gli antiparassitari tossici, arrivando all’abuso di farmaci, tra i quali spicca l’uso del cortisone a lento rilascio.

 
Malattie Cardiache nel Gatto e nel Cane
 

Malattie Cardiache nel Gatto e nel Cane

 

Micotossine, grassi idrogenati trans e tanti tanti altri additivi, responsabili della cattiva circolazione contenuti in alimenti confezionati, minano costantemente la funzionalità del cuore degli animali “moderni”:

– insufficienza mitralica
– aritmie
– cardiomiopatie
– ipertensione e ischemie

si aggiungono a :
– malattie congenite
– filariosi
– tumori
nel deteriorare la funzione cardiocircolatoria.

Sappiamo quanto siano importanti alimentazione e nutrimento, per regolare l’attività cardiaca e dei vasi.

Per ciò che riguarda le Malattie Cardiache nel Gatto e nel Cane il dott. Prota spiega come affrontarle attraverso un’ottica naturopatica a più ampio spettro, rispetto al solo uso di farmaci tradizionali:

“Ultimamente sempre più spesso, in veterinaria si fa uso e talvolta abuso di aceinibitori, betabloccanti, diuretici, calcioantagonisti ecc. Tuttavia prima di prescrivere questi farmaci bisogna effettuare una diagnosi accurata ed un monitoraggio che prevede: ecocardiografia ed elettrocardiogramma. Vorrei sottolineare inoltre sempre in fase diagnostica, l’importanza del controllo della pressione, poichè alcuni di questi farmaci abbassano la pressione arteriosa, che può a sua volta provocare alterazioni dell’attività renale, il che necessita un controllo sulla quantità e sulla qualità della produzione urinaria. Una volta accertata la patologia, a mio avviso oltre la terapia farmacologica, che tuttavia va ridotta al minimo indispensabile, bisogna sostenere gli organi emuntori come fegato, reni, intestino, polmone e cute, infatti in un soggetto cardiopatico l’irrorazione degli organi spesso è alterata con disfunzioni o ipofunzioni.
 
Per fare un esempio: in soggetti cardiopatici la parete intestinale può essere danneggiata, con conseguente cattivo assorbimento degli alimenti, ecco quindi che si rende necessario migliorare la funzionalità intestinale e la flora batterica con probiotici e ovviamente con un’alimentazione facilmente assimilabile. Lo stesso dicasi per la pelle che spesso nei soggetti cardiopatici si presenta opaca ed escoriata, facile preda di infiammazioni e infezioni, seppur si nota che con adeguate terapie, migliorando la funzionalità cardiaca e le condizioni generali, migliora la circolazione periferica e quindi anche lo stato della superficie cutanea.
Attraverso l’esperienza clinica, ho notato che è fondamentale che i farmaci, al di là dei protocolli standard, vadano ben dosati non solo in base al peso ma anche in relazione alla risposta individuale, poichè spesso si inizia con dosaggi elevati che aumentano il rischio di scompenso cardiaco soprattutto quando si prescrivono diuretici.
 
Consiglio infatti di iniziare la terapia con dosi minime e semmai poi aumentare la quantità in maniera graduale. Per fare un esempio, alcune animali hanno una maggiore sensibilità rispetto ad altri quindi il dosaggio va monitorato nel tempo e prevede aggiustamenti in relazione ad cambiamenti di temperatura ed a patologie che si incontrano strada facendo. Raccomando di fare attenzione anche all’uso esagerato di aceinibitori in soggetti con insufficienza renale, poichè in questi pazienti si può anche avere un rapido peggioramento della sintomatologia con aumento dell’uremia e creatinemia per alterata filtrazione renale.
 
Da un punto di vista OLISTICO nelle malattie cardiache nel Gatto e nel Cane, posso affermare che l’uso di rimedi omeopatici, fitoterapici e integratori, drenanti e antiossidanti migliorano la sintomatologia nel soggetto cardiopatico, favorendo anche una migliore risposta al farmaco scelto per il tipo di cardiopatia in atto. Un integratore indispensabile nelle patologie cardiache è il Coenzima Q10 , l’assunzione di acidi grassi polinsaturi come gli Omega 3 e 6 , omeopatici come Adonis, Biancospin e Cuprum e Gemmoterapici come Olea Europea, Populus Nigra e altri. Aggiungo inoltre che tranne nelle fasi acute della patologia, in cui si deve scegliere di agire in fretta, il diuretico può essere sostituito da Fitoterapici che stimolano la diuresi naturale dell’organismo senza creare squilibri nel bilancio elettrolitico. In queste patologie il regime dietetico è fondamentale, quindi un nutrizionista dovrà formulare l’alimentazione giusta in base al peso e all’età dell’animale, per cui la carne alimento base per i carnivori, dovrà comunque essere molto digeribile, di qualità e possibilmente cruda.”
 
 
Grazia Foti
Naturopata

 
 

www.gattocicova.it

 
 

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