Organoterapia nel Gatto e Cane Preparati d’Organo Omeopatizzati

Inserito in Omeopatia

Fa parte della pratica Omeopatica, anche la Organoterapia nel Gatto e Cane che utilizza preparati d’organo di suini o bovini, secondo i dettami della farmacopea Francese. Serve principalmente per indirizzare un preparato omeopatico o antroposofico, verso un organo specifico. Ma può agire anche da solo.

 
Organoterapia nel Gatto e Cane
 
Organoterapia nel Gatto e Cane Preparati d’Organo Omeopatizzati
 

Organoterapia nel Gatto e Cane è un trattamento naturale omeo-organo-dinamico che cura un organo, una ghiandola o un tessuto somministrando un suo derivato, ovvero estratti tissutali o ghiandolari omologhi, opportunamente diluiti e dinamizzati, al fine di correggerne il funzionamento alterato.
Hahnemann è stato il primo ad utilizzare l’estratto di fegato di animali omeopatizzati, successivamente i suoi studi sono stati portati avanti dal medico tedesco Gross. Anche la Francia ha dato il suo contributo, grazie a medici quali Flasschoen, Bernoville e Martiny.
 
 
Ad esempio un prodotto Antroposofico come Cuprum-Ren della Weleda, è un ottimo rimedio, efficace in caso di insufficienza renale, è stato formulato appositamente per indirizzare l’azione del Cuprum al RENE.
Inoltre l’Organoterapia nel Gatto nel Cane, si usa come in umana, per malattie specifiche dell’organo come ad esempio Thyroidinum alla 12 CH, ha un’azione frenante sulla produzione di ormoni tiroidei.
La somministrazione di un organoterapico, viene effettuata mediante i classici granuli, gocce o fiale.Organoterapia nel Gatto nel Cane
 
Secondo i criteri Hahnemanniani, l’azione terapeutica, varia in base alla dinamizzazione espressa centesimali Hahnemaniane (CH):
– 5 CH stimola
– 7 CH regola
– 12 CH frena

Abbiamo dunque la seguente funzione di diverse dinamizzazioni, tutte basse che agiscono in maniera più biologica che profonda/emotiva: le 5ch sono eccitanti, le 7ch sono regolatrici, le 12ch sono frenanti.
 
 
Esistono vari tipi di organoterapia:
– una organoterapia chimica, che fa uso di estratti di organo o tessuto di derivazione animale o umana da parte della medicina convenzionale (trasfusione di sangue, gammaglobuline, estratti epatici, estratti surrenalici, fosfolipidi ipotalamici, ghiandole endocrine essiccate, etc.).
– organoterapia che maggiormente interessa noi in questo contesto di trattamenti naturali è una tecnica omeopatizzata, che fa uso di organi di animali diluiti omeopaticamente e dinamizzati
– esiste poi una organoterapia omotossicologica: ideata da Reckeweg.
Quali disturbi cura l’organoterapia
L’organoterapia nasce come tecnica riservata a patologie organiche, il messaggio organoterapico mantiene la sua natura quantitativa, a differenza di quello omeopatico, è specifico in quanto antigenico e di natura di per sé non lesiva. Questa tecnica ha diversi campi di applicazione, ma sono soprattutto utilizzati in caso di malattie croniche e degenerative, disfunzioni di varia natura (per esempio alla tiroide), nelle insufficienze funzionali organiche e in geriatria.
Questo tipo di trattamento può essere inoltre indicato per chi presenta disfunzioni del sistema eritropoietico, ovvero di fromazione dei globuli rossi; alterazioni del metabolismo lipidico, glicidico e proteico, o malfunzionamento del metabolismo dei minerali e delle funzioni epatiche, del pancreas e delle varie ghiandole del corpo umano.
L’utilizzo dei rimedi di Organoterapia nel Gatto e Cane avviene per via orale o sottocutanea. I rimedi esistono sottoforma di: granuli, gocce, fiale e supposte.

 
 
Grazia Foti
Naturopata

 
 

www.gattocicova.it

 
 

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