Pancreatite nel Cane

Inserito in Malattie del CANE

La Pancreatite nel Cane è un’infiammazione del Pancreas che può essere sia acuta che cronica. Per contrastare questa patologia è fondamentale la prevenzione alimentare facendo attenzione all’uso contronatura di cereali e carboidrati contenuti in quantità massiccie, nei cibi confezionati per Cani.

 
Pancreatite nel Cane
 

Pancreatite nel Cane

 
Se nell’uomo le Pancreatiti acute o recidivanti sono state messe in correlazione soprattutto con l’abuso di alcol, di farmaci e di un’alimentazione scorretta, ovviamente la Pancreatite nel Cane escluso il fattore “alcolici”, è provocata dalle stesse condizioni di pessime abitudini alimentari (Pet Food) e all’abuso sempre maggiore di farmaci estremamente tossici.
Purtroppo questa malattia che prima era poco comune, dall’avvento del pet food sta diventando sempre più frequente! 

Nausea, vomito, inappetenza, debolezza, febbre, ma soprattutto dolore viscerale la Pancreatite nel Cane, si manifesta con valori di lipasi e amilasi decisamente alti

Il Pancreas è una ghiandola situata nell’addome vicino ad intestino e fegato.
Si divide in pancreas endocrino, deputato alla produzione di insulina e glucagone (ormoni che hanno la funzione di regolare il livello di glucosio nel sangue) e pancreas esocrino deputato ala produzione di enzimi digestivi.
Uno di questi enzimi digestivi, fondamentali per la digestione, è il tripsinogeno, che viene poi rilasciato nell’intestino, e trasformato in tripsina per digerire i principi nutritivi.

Gli enzimi vengono prodotti dal Pancreas in forma inattivata e si attivano una volta immessi nel lume intestinale altrimenti andrebbero a digerire la ghiandola stessa.. In corso di Pancreatite acuta questo processo viene ostacolato con un’attivazione precoce degli enzimi per cui il rischio è che il pancreas cominci ad auto-digerirsi.
La Pancreatite nel Cane in poco tempo coinvolgerà anche stomaco ed intestino; inoltre le sostanze tossiche verranno rilasciate nel sangue provocando, gravi problemi come: edema polmonare, disturbi renali e cardiaci, CID, etc..
La pancreatite acuta può essere grave e letale, necessita di cure veterinarie immediate. La forma più grave, detta pancreatite necrotizzante fulminante, può essere fatale nel giro di poche ore.
 
 

Sintomi più comuni di Pancreatite
Quando il pancreas si infiamma innesca una serie di problemi interni. I segni correlati alla Pancreatite Acuta insorgono all’improvviso e sono gravi. La Pancreatite Cronica di norma causa sintomi più lievi che possono scomparire e ripresentarsi nel tempo, ma va curata con rimedi idonei e una strategia alimentare di difesa, altrimenti può degenerare.
– nausea, vomito
– inappetenza, anoressia
– il cane rifiuta di bere
– debolezza, abbattimento
– diarrea anche con sangue
– dolore addominale intenso(atteggiamento del cane che prega)
– febbre o ipotermia
– disidratazione
Si possono avere delle complicazioni gravi in seguito a PA:
– tachicardia e tachipnea
– difficoltà respiratorie(dispnea)
– versamento addominale
– ittero
– CID
– edema polmonare, versamento pleurico
– insufficienza renale acuta
– sepsi
– shock
– infezione sistemica
– diabete mellito
– ostruzione intestinale o del dotto biliare
– infiammazione degli organi circostanti al pancreas
– aritmie cardiache
– colore e consistenza delle feci anomali (colore giallo strano, feci grasse)
– gonfiore addominale
 
 
Cause di Pancreatite nel Cane
In questa patologia infiammatoria ci sono alcuni fattori predisponenti come
– alimentazione ricca di carboidrati e cereali e/o grassi
– farmaci, tra cui glucocorticoidi e furosemide
– pesticidi usati per combattere i parassiti
– sostanze estremamente tossiche come veleno di serpenti, punture di insetti, organofosfati e metaldeide.
– iperlipemia, ipercalcemia
– infezioni
– problemi vascolari
– chirurgie addominali
– traumi addominali
– ascesso pancreatico
– patologie del sistema biliare, ma sono rare
– obesità
 
La Pancreatite nel Cane può insorgere anche secondariamente ad altre patologie metaboliche come: diabete mellito, iperadrenocorticismo, ipotiroidismo che causano iperlipemia, iperparatiroidismo che causa ipercalcemia(ioni calcio possono attivare la tripsina) o reflusso duodenale (anche se non sembra essere una causa preponderante).
 
 
Iter diagnostico
– Visita clinica
– Esami di laboratorio come emocromo (si può riscontrare leucocitosi neutrofila) e biochimico (è possibile avere urea, ALT AST aumentate per tossicità)
– Misurare dei livelli di amilasi e lipasi, che però non sono molto indicative perché possono aumentare anche in corso di malattie non pancreatiche (la lipasi è però più specifica nel cane)
– TLI (immunoreattività tripsino-simile): dosaggio del tripsinogeno
– Test per la concentrazione di immunoreattività della lipasi pancreatica canina (PLI) è il più specifico e sensibile esame per la diagnosi di pancreatite
– Rx per verificare l’eventuale spostamento del piloro a sx e del duodeno a dx.
– Ecografia addominale per esaminare la reattività di pancreas e altri organi
 
 
Pancreatite Acuta Cane
In caso di Pancreatite acuta lieve l’animale verrà trattato con fluidoterapia, sottocutanea od endovenosa, si attuerà un digiuno completo per 24/48h per mettere a riposo la ghiandola con reintroduzione del cibo graduale con cibi estremamente digeribili come omogeneizzati carnei per neonati e pochi grassi, pasti piccoli e frequenti, ed accesso limitato e controllato all’acqua.
In corso in Pancreatite grave si ricorre a ricovero immediato con interventi sanitari come: digiuno completo sotto controllo e reintroduzione graduale del cibo (omogeneizzato carneo per neonati) un basso contenuto di grassi, attraverso piccoli pasti frequenti, quando il cane non vomita più e ha appetito.
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Fluidoterapia per via endovenosa (sempre con attenzione e senza esagerare per non rischiare edema polmonare, soprattutto se si tratta di un animale anziano e/o cardiopatico).
Trattamenti farmacologici con antibiotici, antiemetici, antidolorifici, antidiarroici e trattamento delle varie complicazioni se si presenteranno. Spesso si usa anche la somatostatina per impedire la produzione di proenzimi
La terapia chirurgica invece è rivolta ai pazienti in cui si sono formate cisti, ascessi pancreatici o fenomeni settici che necessitino di lavaggio peritoneale.
 
 
Il fattore “difesa alimentare” è fondamentale nello sviluppo della Pancreatite nel Cane

Gran parte del Pet Food sul mercato (dichiarato e non), arriva anche ad una concentrazione di cereali e mais inaccettabile, carico di conservanti ed ogni genere di additivo chimico.
Ciò provoca uno STRESS al PANCREAS che non riesce a sintetizzare enzimi sufficienti alla digestione dei carboidrati, che fermentano causando: grave alterazione della flora batterica, stress del sistema immunitario, allergie ed intolleranze.. tutto questo apre la porta oltre che alla Pancreatite nel Cane, anche ad infezioni virali e neoplasie.
Inoltre le diete iperlipidiche e iperproteiche stimolano la produzione e il rilascio di colecistochinina, gastrina e secretina. Inoltre, il tipo di dieta influenza la stabilità di membrana delle cellule acinose contenenti gli enzimi pancreatici.

La cottura prolungata, la raffinazione, i trattamenti chimici, fanno sì che che il cibo devitalizzato non venga digerito correttamente, quindi il PANCREAS deve lavorare di più per secernere gli enzimi digestivi e nel tempo può andare incontro ad esaurimento. I cibi crudi o poco cotti sono invece naturalmente ricchi degli specifici enzimi necessari alla loro digestione. La carne cruda ad esempio. è ricca di Proteasi. Purtroppo, per un CANE MODERNO, è molto difficile mantenere una dieta ricca di alimenti crudi e vitali, ma ci si affida alle industrie chimiche del riciclaggio, ripulitura e conservazione.

Gli alimenti stracotti o devitalizzati di cui i nostri animali si nutrono, non svolgono più quel processo di “pre-digestione”, e ciò significa maggior stress ed un superlavoro per il PANCREAS, che prima o poi.. diventa ipertrofico.
 
 

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Rimedi Cure Naturali Pancreatite Cane Omeopatia
Oltre eventuali farmaci prescritti da un veterinario esperto, con l’ausilio di fluidoterapia, si potranno utilizzare trattamenti naturali.
Inizialmente un digiuno per circa 24 ore per mettere a riposo la ghiandola con reintroduzione del cibo graduale con piccoli pasti frequenti, che inizialmente potrà essere omogeneizzato carneo per neonati di buona marca, e poi carne bianca poco grassa e possibilmente biologica, senza eccedere nell’acqua da bere

Una volta risolto il quadro acuto o nel caso di pancreatite cronica è possibile sostenere il paziente con:

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– vitamina C
– vitamine B6, B5
– inositolo
– colina
– coenzima q10
– enzimi digestivi

Omeopatici
– Chelidonium Hommaccord
– Belladonna
– Juglans Regia MG
– Leptandra
– Momordica
– Lycopodium
– Pascopankreat anche abbinato ad Amara Pascos

Inoltre in caso di problemi pancreatici è sempre fondamentale sostenere il fegato.

La prevenzione maggiore per evitare la Pancreatite nel Cane, è una sana e corretta alimentazione assolutamente naturale e fresca, riducendo al minimo necessario l’uso di farmaci che, quando si può, vanno sostituiti e/o coadiuvati con trattamenti naturali.
 
 
Sara Giannetti
Studentessa Veterinaria
 
 
www.gattocicova.it

 
 

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