Passaggio dai Mangimi Industriali al Cibo Naturale nel Cane

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Nel Passaggio dai Mangimi Industriali al Cibo Naturale nel Cane, può sembrare un paradosso, ma i Cani spesso stanno male, presentando disturbi gastrici come diarrea, nausea, flatulenza e talvolta Vomito.

 
Passaggio dai Mangimi Industriali al Cibo Naturale nel Cane

 

Passaggio dai Mangimi Industriali al Cibo Naturale nel Cane

 
Effettivamente si entra il un percorso, che, nel massimo rispetto del Microbiota Intestinale, deve essere accompagnato con consapevolezza e discernimento.
Questo contrattempo che non deve scoraggiare l’iniziativa, accade poichè ci sono molti fattori in gioco quando si modifica una dieta, ma principalmente i problemi collegati alla digestione dei nuovi alimenti naturali, si verificano per alcuni motivi essenziali, che vanno tenuti in considerazione durante questo importante passaggio.
Vediamo quali.
Per quanto ormai si sappia molto bene, che scatolette e crocchette siano estremamente tossiche per tutto l’organismo, il quale non è in grado e mai lo sarà di digerire sostanze e procedimenti chimici messi in atto dalle industrie, al momento della trasformazione degli scarti alimentari in mangimi per Cani… l’organismo si è adattato ad incamerare e metabolizzare quel mangime a cui è abituato, pur depositando in giro in organi, sangue e linfa sostanze tossiche.

Questo insano processo di adattamento alla chimica industriale, allorchè si passa ad un cibo naturale e sano, procura uno stato di stress, in quanto, molto spesso, il nuovo cibo, non viene immediatamente riconosciuto, da tutto il sistema.

Quindi per ovviare all’inconveniente, che può anche cronicizzarsi se non affrontato subito, è bene iniziare con un alimento proteico UNICO, vale a dire che si sceglie un solo tipo di carne, introdotto in maniera graduale e poi man mano aggiungere gli altri, nel giro di mesi.. E’ spesso indisensabile in questo passaggio l’uso di probiotici di qualità, (non per animali).

Inoltre, nel nuovo regime alimentare, entra in gioco anche fattore emotivo, poichè il Cane si è abituato a quei sapori che ritiene familiari, quindi lo stress potrebbe coinvolgere anche l’umore. Nell’intestino risiede un “secondo cervello”, per cui se serve è bene utilizzare rilassanti naturali come i Fiori di Bach.
 
 
Spesso molti fanno l’errore di immettere nell’organismo del Cane, nuove proteine tutte insieme, carni varie, pesce, uova, ma anche frutta e verdure miste. Potete dunque comprendere che se il Cane dovesse star male, in questo minestrone di nuovi alimenti, sarà ben difficile capire cosa non digerisce.
Ci sono ad esempio Cani che non digeriscono bene le carote o altri il riso, Cani intolleranti ad alcune proteine carnee.. ecc ecc
E’ quindi fondamentale, iniziare dall’alimento UNICO. che dovrà essere sostituito al mangime industriale, in maniera graduale, circa nell’arco di un mese. E solo dopo una completa stabilizzazione del processo digestivo del pet, si potrà procedere all’introduzione di una seconda sostanza proteica, e/o vegetale.
 
 
Nel Passaggio dai Mangimi Industriali al Cibo Naturale nel Cane, bisogna dare tutto il tempo necessario al corredo enzimatico di ri-adattarsi: gli enzimi digestivi presenti nella saliva, nello stomaco, nel pancreas e nell’intestino tenue, che esplicano una funzione essenziale nella digestione e contribuiscono a scindere gli alimenti nei costituenti di base, che possono quindi essere assorbiti e utilizzati dall’organismo, elaborati da altri enzimi o espulsi come rifiuti.
Ogni enzima ha un ruolo ben specifico: quello che scinde i grassi, per esempio, non agisce sulle proteine o sui carboidrati. Gli enzimi sono essenziali per il benessere dell’organismo. La carenza, anche di un singolo enzima, può provocare gravi disturbi.

Un altro fattore che entra in gioco nel cambio dieta al Cane, è che si attivano gli Organi Emuntori, per cui le tossine di scarto dormienti, vengano messe in circolo vorticosamente, provocando malessere generale, durante il processo di detossificazione.
 
 
N.B. Nel Passaggio dai Mangimi Industriali al Cibo Naturale nel Cane, non è indicato l’uso di integratori o fitoterapici (nemmeno Aloe), ma soltanto probiotici e omeopatici che non interferiscono col processo digestivo, a differenza di principi attivi presenti nei fitoestratti.
 
 
Grazia Foti
Naturopata

 
 
www.gattocicova.it

 
 

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