perchè i Veterinari NON Mangiano Crocchette

Inserito in Alimentazione Bio-Compatibile

Vi siete mai chiesti perchè i Veterinari NON Mangiano Crocchette? strano eppure li danno a Cani e Gatti! La spiegazione è davvero molto semplice, ma seppur scontata e banale viene bypassata da tanti: le Crocchette non sono sostanze commestibili e compatibili con la vita e la stessa cosa vale per ogni altro tipo di mangime “studiato” per animali.

 
perchè i Veterinari NON Mangiano Crocchette
 

perchè i veterinari NON mangiano Crocchette ?

 
 

Perchè i veterinari NON mangiano Crocchette? un articolo, un seminario che sta per diventare un libro.. su una domanda che mi viene posta da tutti, ma proprio tutti quelli che si stanno risvegliando da un sonno che dura da circa 30anni, tempo in cui è approdato in Italia dagli Stati Uniti, il Pet Food per Cani e Gatti.. un tipo di alimentazione industriale, che ha segnato l’inizio di nuove patologie ben precise che hanno accompagnato gli animali moderni.

Se quando negli anni 70 i miei genitori davano ai nostri Cani, sani, forti e longevi, ottimo cibo casalingo, mi avessero detto che avrei assistito a tutto questo davvero non c’avrei mai creduto.
Le aziende del pet food hanno lottato in ogni maniera per mantenere questo tipo di Matrix, adesso l’illusione sta crollando perché tanta gente, stanca di vedere gli animali sempre più sofferenti di patologie croniche.. si sta risvegliando dal torpore, indotti da un programma di marketing ben studiato a tavolino, per riciclare e monetizzare, avanzi e scarti industriali, sulla pelle di Cani e Gatti.
 
 

Lo studio della zootecnia nel settore mangimistico per Cani e Gatti.. si basa esclusivamente sul riciclaggio di scarti e avanzi alimentari, non destinati ad uso umano. Scordatevi del tutto, che per produrre crocchette o patè per animali vengano usati pezzi di carne come noi li immaginiamo.. in realtà tutto ciò che in macelleria non viene destinato ad uso umano cioè carcasse di animali comprese piume, zampe, becchi, unghie ecc, e quindi un “derivato” della carne, entra nel torrente redditizio della mangimistica animale.

Ciò da un punto di vista commerciale è assolutamente comprensibile, poichè se si dovesse usare della “vera carne” per preparazioni industriali di cibi per animali, i costi di manifattura sarebbero molto più elevati, e noi come utenti finali, dovremmo pagare, oltre al costo base della “macelleria”, anche tutti i costi aggiuntivi dei procedimenti industriali necessari per fabbricare scatolette e crocchette.
E’ molto chiaro ed ovvio che se le materie prime arrivassero dalla macelleria sottoforma di pezzi di carne, qualsiasi altro passaggio di lavorazione, avrebbe un notevole costo aggiuntivo.

 
 
Eppure i medici ben sanno che l’alimentazione sana è uno dei pilastri fondamentali su cui si basa la salute umana e animale.

La Nutraceutica nel Gatto e Cane è la funzione che gli alimenti rivestono dal punto di vista sia preventivo e sia terapeutico nella gestione della salute degli animali e della cura di determinate malattie.

Quando un animale si mette in relazione al cibo, lo riceve da noi, incorpora sostanze che entrano dentro il suo organismo e che poi vengono manipolate nel suo laboratorio alchemico (organi del metabolismo), diventando parte di esso.
Gli alimenti hanno il potere di plasmare il benessere psicofisico ed energetico, di persone e animali ed è proprio attraverso l’alimentazione che noi abbiamo un gran potere sulla salute del corpo sia fisica che emotiva.
La lavorazione industriale azzera i nutrienti presenti negli alimenti.
Oggi di fatto Gatti e Cani mangiano ma non si nutrono.
 
 
Offrendo continuamente cibo inquinato e adulterato da processi industriali, ai nostri Cani e Gatti, provochiamo le loro malattie acute e croniche ed oltre ad arricchire il settore del riciclaggio alimentare, sosteniamo tutta la parte “non sana” della professione medica veterinaria, che prima procura le malattie e poi le cura.
Un Cane o un Gatto non hanno alcun bisogno di mangimi appositi, ma hanno solo bisogno di nutrirsi bene e spesso mangiare non vuol dire nutrirsi.
 
 
Come naturopata sostenitrice nel benessere di Cani e Gatti, vengo a contatto con tante persone, le quali dopo aver preso coscienza delle insidie dei cibi confezionati, in tanti mi chiedono e si chiedono: perchè i Veterinari NON Mangiano Crocchette? e non sanno se ci sono o se ci fanno !!
Sinceramente non sono in grado di rispondere del tutto a questa domanda che evidenzia la grande contraddizione tra essere medico (colui che previene e cura le malattie) e l’essere veterinario oggi. Sottolineo “oggi” poichè fino a circa 30 anni fa non esisteva pet food e Cani e Gatti venivano nutriti con alimentazione casalinga, infatti le malattie degli animali moderni quasi non esistevano. Oggi invece, semplicemente per tornare a nutrire Cani e Gatti come natura vuole, si organizzano convegni e si scrivono pagine di libri per compiere un atto alimentare che è la cosa più facile e spontanea che esista.
Tornando alla domanda suppongo che probabilmente una parte di veterinari “prescrive” pet food perchè ne ignora il vero contenuto e si fa incantare dai venditori.. e un’altro gruppo di loro, utilizza cibo spazzatura per garantirsi introiti stabili, attraverso le malattie coniche dei loro piccoli pazienti derivanti da un’alimentazione insana.
 
 
Per fare un esempio spesso mi sento dire : il mio Cane ha vomito e diarrea persistenti e il veterinario mi ha dato del cortisone… io domando ma non le ha chiesto prima cosa mangia il suo pet?
Sono dunque arrivata a capire che, dopo aver continuato a consigliare scatolette e croccantini fatti di scarti, molti veterinari preferiscono utilizzare del cortisone, invece di cimentarsi in un tipo di dieta naturale adatta all’animale malato.
In pratica è come se una mamma portasse il bambino con problemi gastrointestinali dal pediatra, che invece di alleggerire la dieta, gli prescrive tonno in scatola e cioccolata spalmabile… e cortisomne. Ecco, è qualcosa di simile.
Se solo la gente si svegliasse e capisse cosa c’è davvero dentro al pet food eviterebbe queste trappole.
D’altronde oggi nell’ambito veterinario si evidenzia un elevatissimo consumo di farmaci, anche per disturbi di lieve entità.

 
Perchè i Veterinari NON Mangiano Crocchette ma usano cortisone per consentire agli animali di poter continuare a nutrirsi con food spazzatura?.. perchè in questo modo bloccano la re-azione del sistema immunitario al cibo sintetico. Avete capito cosa fanno?? quando il sistema immunitario legittimamente si ribella ad un cibo contro-natura che l’animale non riesce ad assimilare (rendere simile), manifestando sintomi gastrici, col cortisone si blocca la sana re-azione di difesa e il cibo viene apparentemente digerito, i sintomi temporaneamente scompaiono e si pensa che si sia guariti. Ovviamente non è così e non appena si smette il cortisone si hanno sintomi peggiori di quelli da cui si è partiti.

In questo modo inoltre si inibisce la capacità spontanea all’organismo di re-agire ad elementi percepiti estranei dell’organismo come il cibo spazzatura e le tossine proprie del cibo contronatura (in questo caso) continuano a girare nell’organismo depositandosi ovunque aprendo la porta a stati cancerogeni di varia natura.. che proliferano in un terreno, soggetto ad infiammazione indotta. Non a caso l’incidenza dei tumori in cani e gatti è sempre più alta e il linfoma intestinale è sempre più diffuso. Inoltre un sistema immunitario del tutto squilibrato dal cortisone si disorienta e nel tempo tutto questo, darà luogo a malattie autoimmuni talvolta irreversibili.

Insomma sembra proprio che alcuni veterinari preferiscano usare ad oltranza un cibo deleterio, un food no food, invece che utilizzare l’alimentazione naturale, fresca e viva, quando di fatto molte patologie guariscono non appena si inizia una dieta totalmente naturale.
 
 
Riepilogo sinteticamente il contenuto di Crocchette e Scatolette per Animali

– Derivati Carne: di base i pet food (scatolette e crocchette).. sono scarti e avanzi in disuso, di carne e quindi non contengono MAI la carne come noi immaginiamo, parliamo di becchi, piume, muscoli insomma parti di carcasse proibiti ad uso umano che se non riciclati andrebbero distrutti.

– Derivati Farine: come aggiunta spesso preponderante ci sono scarti di industrie di farine e cereali, non indicati per carnivori come Cani e Gatti, scarti ad alto impatto glicemico che sono responsabili di diabete, pancreatiti, obesità e malattie epatiche e renali

– Micotossine: si trovano in cereali e carboidrati: non esiste alcun controllo sulla soglia di micotossine presenti in scatolette e crocchette

– Combustione: scatolette e crocchette vengono cotte a temperature molto elevate tali da provocare alterazioni nella composizione chimica degli scarti alimentari .. queste alterazioni sono altamente cancerogene. attenzione la cottura prolungata non abbatte micotossine e altre tossine

– Additivi Chimici: conservanti coloranti addensanti e tanti altri additivi chimici deleteri ed estremamente tossici

– Appetizzanti: che generalmente sono i cosiddetti “grassi rancidi” non commestibili che fanno in modo che i recettori nervosi degli animali non siano più in grado di riconoscere la carne vera come alimento

– Metalli Pesanti: … anzi pesantissimi come alluminio e piombo di cui gli alimenti per animali sono impregnati. Generalmente questi metalli sono responsabili di demenza senile precoce, infiammazioni gengivali diffusissime, insufficienza renale e cancro. Il cibo smerciato nelle lattine, è impregnato di alluminio, metallo che si deposita nei tessuti del corpo e diventa una forte neurotossina, danneggiando seriamente il sistema nervoso. Inoltre l’Alluminio ingerito: inibisce l’assorbimento del calcio, fosforo e fluoro, con conseguente ritardo nella crescita, riduzione della densità ossea e deformazione ossea. Provoca inoltre: anemia, problemi digestive e alla tiroide, riduzione delle funzionalità epatiche e renali.


perchè i Veterinari NON Mangiano Crocchette

 
E le etichette ?? non fanno testo in quanto per poterle mistificare a danno del consumatore, esistono molti sistemi abbastanza legali, tra cui il permesso di poter omettere di dichiarare sotto certi limiti, l’esistenza di additivi estremamente dannosi, oppure si usa il trucchetto di scrivere “bocconcini al pollo” che per essere dichiarati tali, è sufficiente che contengano minimo il 4% di carne di pollo, anche se per carne di pollo si intendono gli scarti della macellazione. Il restante contenuto di scatolette e crocchette, nessuno saprà mai con cosa viene prodotto.
 
 
Ribellatevi a piena voce quando vi viene detto di utilizzare papponi industriali e non commestibili, per i vostri pet e invitate gentilmente il veterinario a cibarsi lui stesso di quanto proposto per il Cane.. e godetevi la sua inaspettata re-azione emotiva.

 
 
Grazia Foti
Naturopata

 
 
www.gattocicova.it

 
 

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