Reiki nel Cane

Inserito in Olismo e Ben-Essere

Il Reiki nel Cane può trovare ottime applicazioni pratiche con risultati estremamente soddisfacenti, se praticato da professionisti del settore che oltre a conoscere tecniche di meditazione profonda, “sentono” come approcciare gli animali con l’uso di impulsi che passano dal centro del cuore, senza l’interferenza di elucubrazioni mentali.

 
Reiki nel Cane
 

Reiki nel Cane

 
Il Reiki è una pratica Olistica di origine giapponese che unisce la meditazione al benessere psicofisico i cui benefici sugli esseri umani sono apprezzati in una varietà di ambienti sanitari in tutto il mondo.
La parola Reiki è composta da due parole Giapponesi che si possono riassumere in REI (Spirituale) – Ki (Energia). Reiki riduce lo stress, stimola il rilassamento e agevola il processo di guarigione fisico ed energetico.

Il Reiki nel Cane non sostituisce in alcun modo le terapie necessarie, ma si affianca al lavoro del medico

A differenza del pranoterapeuta, che utilizza la propria energia per portare beneficio al prossimo, il Reiki practitioner (operatore) è semplicemente un catalizzatore di un’energia superiore, pulita ed illimitata.
Il practitioner è un canale energetico.
Per le persone il trattamento avviene tramite le mani del Reiki practitioner che si muovono sul corpo, seguendo uno schema ben preciso, in modo da distribuire uniformemente l’energia. Spesso il trattamento viene descritto da chi lo ha provato, come una splendida sensazione di calore e luce che abbraccia donando un senso di rilassatezza, pace e generale benessere.

Personalmente ho praticato il Reiki sulle persone per oltre vent’anni, ricevendo dei feedback molto positivi. Con gli animali questo non sempre accadeva, capivo che c’era qualcosa nell’imposizione delle mani che molti animali non gradivano.
Infatti nel mio lavoro di comportamentalista del Cane, ho incontrato tanti cani che non mi era possibile avvicinare fisicamente a causa della loro aggressività o perché feriti o selvatici. Ed è proprio in quei momenti che avrei voluto offrire loro il Reiki per dare conforto.. ma non potevo.
Per questa mia necessità è iniziata la ricerca che mi ha portato ad abbracciare una tecnica meravigliosa: la Meditazione Reiki con gli animali. Da quel momento si è aperto un nuovo capitolo di condivisione amore e fiducia.

Negli animali, il trattamento si svolge in modo che la disponibilità ed il livello di serenità durante il trattamento, siano garantiti.

E’ importante comprendere che il Reiki nel Cane non si impone ma si offre o meglio si mette a disposizione dell’animale

La meditazione Reiki nel Cane permette al practitioner di creare un campo di energia che si espande lentamente. In quella situazione l’animale determina i come e i quando del trattamento, e in tal modo diventa il leader nel suo processo energetico.
In armonia con il volere dell’animale, il trattamento può evolvere e il practitioner può mettere le mani direttamente sul corpo, ma solo se l’animale ricerca esplicitamente il contatto fisico (spesso si appoggiano con vigore o si siedono in grembo) oppure il practitioner rimane a distanza, creando uno spazio di energia attraverso la meditazione, energia che l’animale può gestire entrando ed uscendo dalla spazio a seconda delle sue necessità e delle sue percezioni.
 
gloria-carucci-reiki-nel-caneGli animali sono molto sensibili e il linguaggio del loro corpo parla chiaro a chi lo sa osservare.
Alcuni dei segni tipici che l’animale accetta il trattamento sono ben evidenti: si rilassa, sospirando o sbadigliando, spesso si addormenta (fatto molto comune cui gli anglosassoni hanno dato il nome di “Reiki nap”).
 
Normalmente vi é poco movimento durante il trattamento e un generale senso di pace e serenità, ma ogni animale reagisce in maniera diversa. Se l’animale percepisce un campo energetico per lui troppo potente si muoverà avanti ed indietro in modo da accogliere solo il quantitativo di energia di cui necessita. Il trattamento dura circa 40/60 minuti.

Non è necessario conoscere cosa disturba l’animale, il Reiki nel Cane andrà a riempire le lacune energetiche senza bisogno che sia il practitioner ad indirizzare il trattamento

Spesso gli animali soffrono di alcuni mali legati a dinamiche familiari che percepiscono grazie alla loro sensibilità e che possono tramutarsi in disturbi fisici o comportamentali, per questo motivo trovo meraviglioso quando la famiglia dell’animale partecipa alla meditazione, creando così un momento di armonizzazione fisica e spirituale, non limitata all’animale, che promuove un riequilibrio in tutti i campi della vita familiare.
Meditare con gli animali è una splendida opportunità per rafforzare i legami familiari e comunicare a livello emozionale, un metodo di comunicazione molto più completo di quelli a cui noi uomini siamo abituati (parole e contatto fisico).

Nella mia pratica includo spesso anche l’uso dei cristalli che, possibilmente, lascio scegliere allo stesso animale, perché essendo degli esseri sensibili alle energie, sono perfettamente in grado di scegliere quale cristallo emette la giusta vibrazione. I cristalli amplificano l’energia stessa del Reiki.

Al termine del trattamento e nell’immediato futuro c’è una piccola possibilità che si presenti una “reazione”, questa è il modo in cui il corpo fa pulizia di tossine, e si sposta verso l’equilibrio. In questo caso può sembrare che alcuni sintomi siano temporaneamente acutizzati, ma questa è solo la materializzazione del problema che sta lasciando il corpo e i segni di ripresa sono di solito vicini.

Reiki è energia pulita e positiva, esiste per riequilibrare e armonizzare secondo l’apertura e la volontà dell’animale. Reiki lavora in armonia con le trattamenti farmacologici e/o Olistici. Non ha controindicazioni o effetti collaterali

Quando utilizzare Reiki nel Cane e in altri Animali?
Ogni momento è indicato per un trattamento di Meditazione Reiki, in caso di malattie croniche, nel pre e post-operatorio, in momenti di grande stress fisico ed emotivo al termine della vita dell’animale. Quest’ultimo punto è molto importante perché gli animali non hanno il terrore della morte, per loro è naturale, e non si fanno domande su quello che accadrà dopo, ma quando un membro della famiglia sta per lasciare i suoi compagni umani, è l’uomo a vivere una situazione d’immenso malessere che influenza l’animale in questa fase così delicata. Il Reiki porta conforto in questi momenti difficili permettendo all’animale e al suo compagno umano di sentirsi sostenuti e rassicurati e alleggerire l’energia circostante facilitando il passaggio. Ci sono volte in cui, molto semplicemente, il trattamento è richiesto dalla famiglia che vuole sentirsi vicino al proprio compagno animale in maniera più spirituale e completa.
 
Pratico regolarmente la Meditazione Reiki nel Cane, ma anche nei Gatti, Cavalli, Conigli, Uccelli, Lucertole e Rane.. a tutte le creature viventi.
 
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Con il tempo ho imparato a leggere le disarmonie di ordine energetico e delle volte, se l’animale lo concede, posso ricevere da parte sua sensazioni, emozioni o immagini, ma come practitioner mi limito a parlare di queste sensazioni con la famiglia dell’animale, se lo ritengo necessario, senza dare nessun tipo di interpretazione, perché ritengo che gli animali siano esseri superiori, ancora in stretto contatto con loro stessi e con la natura.. per quanto l’uomo cerchi in tutti i modi di manipolare la loro spontaneità.

 
 
Gloria Carucci
Comportamentalista Olistica del Cane
Reiki Animal Meditation Practitioner

 
 
www.gattocicova.it

 
 

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