Stitichezza nel Gatto

Inserito in Malattie del GATTO

Soluzioni Naturali per la Stitichezza nel Gatto.

La Stitichezza nel Gatto non è una malattia, ma è un sintomo da comprendere e curare poiché se cronicizzata, può causare altre patologie importanti e stati di intossicazione.

 
Stitichezza nel Gatto
 

Stitichezza nel Gatto

 
Nel Gatto stitico, la difficoltà ad evacuare e mantenere una corretta funzionalità intestinale è un disturbo  molto diffuso,  a causa di cattive abitudini alimentari collegate al cibo industriale povero di nutrienti essenziali e pieno di una moltitudine di additivi chimici, non compatibili con un sano processo digestivo, che può favorire la Stitichezza nel Gatto.

Il cibo, una volta ingerito, viene frammentato in piccole parti, si mescola con i succhi gastrici e cammina attraverso tutto l’intestino, spinto da una sorta di onda detta peristalsi che, mediante contrazioni sincronizzate dei muscoli intestinali, avvia il cibo attraverso il canale digerente.
Le contrazioni peristaltiche sono tanto più efficaci, quanto più è voluminosa la massa che transita nell’intestino.

Stitichezza nel Gatto
Per questo motivo, la presenza di fibre, non assimilabili dall’organismo, facilita il cammino del cibo nell’intestino. Tutto ciò che non viene assorbito dall’organismo del gatto, si trasforma in scorie e quindi in feci, che devono necessariamente essere espulse.
Stitichezza nel Gatto

Tuttavia oltre ad una giusta quantità di fibre alimentari ovviamente naturali, nella dieta, è essenziale un adeguato apporto di liquidi, per non disidratare le feci, che poi sarebbero espulse con difficoltà.
Quando le feci sostano nel colon più a lungo del necessario, l’assorbimento delle sostanze di rifiuto da parte dei capillari e del sistema linfatico diventa superiore, sovraccaricando il fegato che spesso non riesce a smaltire le scorie tossiche, dando luogo alla cosiddetta “tossiemia intestinale”, la quale prepara il TERRENO sia a diverse patologie metaboliche come: gastrite, o ibd, e sia a stati di infiammazioni croniche generalizzate come: sfoghi cutaeni e micosi, nel tentativo di scaricare all’esterno le scorie nocive.

I gatti anziani hanno maggiore possibilità di diventare stitici, a causa della disidratazione fisiologica dovuta all’età

La Stitichezza nel Gatto e il rallentato transito, con lo sviluppo dei batteri della putrefazione e il permanere per lungo tempo di materiale solido di rifiuto, conducono ad una irritazione cronica della mucosa del colon, che crea la possibilità di esposizione di antigeni self (verso i quali non era stata sviluppata una tolleranza immunitaria), con conseguente formazione di autoanticorpi.
Inoltre la presenza di batteri della putrefazione provoca una iperproduzione di alcune sostanze tossiche quali la cadaverina, la putrescina, lo scatolo e l’indolo, che oltre a peggiorare la condizione patologica intestinale, sono difficilmente eliminabili dai reni e dal fegato. I batteri della putrefazione possono attivare precursori di sostanze cancerogene come i nitrati contenuti nelle carni.
Questo ristagno può formare sulla superficie della mucosa intestinale uno strato di muco che può durare a lungo nel tempo e rappresenta un ottimo terreno di cultura per i microrganismi putrefattivi e i parassiti intestinali.
 

In un’ostinata Stitichezza nel Gatto si possono creare i presupposti per una infestazione da Candida Albicans intestinale da cui potrebbero derivare molte altre patologie.
In questo quadro, può intervenire anche un alterazione del sistema endocrino aprendo le porte allo sviluppo di malattie autoimmuni e degenerative, poiché il sistema digestivo e quello endocrino, sono collegati tra loro da cellule chiamate citochine. Va precisato che l’irritazione cronica della mucosa del colon, che diventa meno impermeabile, favorisce la perdita di alcuni ioni importanti per l’omeostasi ed il passaggio di sostanze tossiche nel sangue e nella linfa, che potrebbero poi migrare in tutto l’organismo.
 

I Sintomi di Stipsi nel Gatto sono di entità variabile e dipendenti dalla causa. Inizialmente si può notare una diminuzione della frequenza defecatoria, e le feci che rimangono più tempo nell’intestino, diventano progressivamente sempre più dure e secche, peggiorando la situazione. Successivamente quando le feci non riescono a uscire e la costipazione nel gatto diventa più severa, compaiono i sintomi di malessere come:
 

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– inappetenza
– nausea
– vomito
– letargia
– dimagrimento
– contrazioni addominali
– peso rettale
– ritenzione urinaria
 

Stitichezza nel Gatto

Altre cause patologiche di stipsi nei gatti sono: disbiosi intestinale, insufficienza renale, ernia perianale, megacolon, disidratazione, patologie neurologiche, ipercalcemia, colite spastica, ingestione di ossa o corpo estraneo, neoplasie, ipertiroidismo, diabete, fratture del bacino.

In particolare la Stitichezza nel Gatto, può essere dovuta alla presenza di pelo che sosta nello stomaco e rende difficoltoso il transito intestinale del cibo.

Stitichezza nel Gatto

 
Fecaloma nel Gatto
Il Fecaloma è una massa dura di feci disidratate di dimensioni variabili, che sosta nel retto del gatto o in segmenti superiori del colon e che non può essere espulsa spontaneamente. E’ appunto causato da stipsi nel gatto cronica e severa formatasi nel retto o nei tratti superiori del colon. fecaloma-nel-gatto

A volte un bravo veterinario riesce con clisteri appositi a frantumare il fecaloma, ma a volte la procedura richiede un’intervento manuale sotto anestesia.
Una delle cause di fecaloma nel gatto è l’ingestione di ossa, eccesso di peli, neoplasia, alcuni tipi di farmaci.
 

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Per una corretta funzionalità intestinale e per prevenire la Stitichezza nel Gatto, bisogna alimentare gli animali, con cibi FRESCHI e GENUINI, che vengono digeriti e assimilati con facilità in base alla naturale predisposizione digestiva consona alla loro natura di carnivori. La scelta dovrà comprendere pasti ricchi di verdure che contengono acqua, per mantenere le feci idratate.
In questo modo si potrà preservare il loro stato di salute, mantenere efficienti sia il loro Sistema Immunitario e sia gli organi deputati al metabolismo come, stomaco, intestino, fegato e reni.
 
Specie nel periodo della muta, è bene spazzolare tutti i giorni il pet, per rimuovere l’eccesso di peli prima che venga ingerito.
 

Rimedi Cure Naturali Stitichezza Gatto
Rimedi Cure Naturali Stitichezza GattoPer poter rimediare in modo naturale alla stipsi del gatto, si deve aggiungere al pasto carneo quotidiano, un po’ di olio extravergine d’oliva biologico, (spremuto a freddo poiché il calore altera i grassi), verdure come zucca e zucchine (anche a purea), e utilizzare fitoterapici come l’Aloe Arborescens o Aloe Vera, Gemmoterapici come Ficus Carica.

Una soluzione completamente naturale senza additivi chimici per aiutare un gatto stitico è l’uso quotidiano olio di Mandorle Dolci, un rimedio delicato e privo di effetti collaterali, che si utilizza anche per i neonati.

Inoltre per i casi più ostinati, si possono utilizzare periodicamente paste come il Remover e l’olio di vaselina.
Nessun tipo di olio va MAI somministrato direttamente in bocca, perché se un liquido oleoso va di traverso, provoca la polmonite ab ingestis nel gatto.

Tra le cure naturali per aiutare un GATTO STITICO, esistono anche rimedi omeopatici per favorire la peristalsi intestinale come Alumina, Bryonia, Opium, Magnesia Muriatica, oppure sali tissutali come Natrum Muriaticum o Natrum Sulfuricum.

Ricordiamo che per prevenire la Stitichezza nel Gatto, è bene preparare come pasto quotidiano, pietanze fresche naturali, e di cui si può accertare e controllare la provenienza alla FONTE. Si possono aggiungere alle pappe anche frutti come mela e pera grattugiati o omogeneizzati per neonati.

Una sorta di lassativo naturale utile nel Gatto stitico, possono essere i Semi di Lino macinati che si gonfiano nell’intestino, aumentando così il volume delle feci e di conseguenza la peristalsi, favorendo l’evacuazione. Inoltre l’olio che contengono lubrifica le feci ne facilità il transito.
I Semi di Lino nel Gatto, hanno numerosi altri benefici, ma NON devono essere usati in fasi acute di fecalomi, ostruzione intestinale o quando la mucosa intestinale è infiammata.
Possono inoltre dar luogo a fenomeni di allergie.
L’Olio di Lino invece non andrebbe usato poichè ossida non appena entra in contatto con l’organismo, anche se ben conservato.
Anche i Semi di Psillio sono utili alla funzionalità intestinale poiché favoriscono il corretto transito degli alimenti nell’intestino. Si può utilizzare Psyllium Fibra della Solgar ad azione emolliente e lenitiva del sistema digerente. Nello sepcifico questo integratore Solgar, non è irritante poiché non contiene il seme intero di psillio, ma solo il pericarpo. I dosaggi sono da stabilire in base a parametri individuali.

 
 

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