Strongili nel Gatto

Inserito in Malattie del GATTO

Gli Strongili nel Gatto sono vermi che infestano le vie respiratorie provocando infiammazione di: polmoni, trachea, bronchi e di tutte le vie respiratorie profonde e spesso tosse cronica accompagnata da scolo nasale e lacrimazione oculare. Questa infestazione parassitaria, se trascurata porta la morte dell’animale.

 
Strongili nel Gatto
 

Strongili nel Gatto

 
La diagnosi di Strongili nel Gatto, si può fare attraverso un’ analisi delle feci per accertare la presenza di larve con una struttura finale particolare.
Normalmente si usano antiparassitari come il Panacur (fenbendazolo), ma spesso non basta un solo ciclo di terapia ed è necessario ripetere il trattamento per debellare i parassiti definitivamente.

Strongili nel Gatto

Anche se i vermi sono morti, devono essere espulsi o riassorbiti, cosa che può essere legata ad ulteriori processi infiammatori. Soltanto dopo le vie respiratorie danneggiate possono essere ricostituite, processo che richiede a sua volta tempo.
 

Gli Strongili nel Gatto (Aelurostrongylus) sono nematodi, della famigia filaroidide , portati dall’attività predatoria e dall’ingestione di: lumache, topi , lucertole, rane, uccelli. Il parassita da adulto vive nei bronchioli polmonari e nei dotti alveolari, dove le femmine depositano le loro uova.

Lastra StrongiliDopo la schiusa delle uova, le larve migrano da bronchi e dalla trachea nella faringe da dove possono essere ingeriti e quindi eliminati attraverso le feci.
Si possono avere dei sospetti di Strongili polmonari, in presenza di tosse cronica. Eventualmente una lastra potrà fornire indizi sulla presenza di parassiti.

Naturalmente sulla lastra non sono visibili i vermi, ma si noterà un’anomalia dei polmoni in seguito alla reazione infiammatoria.
La diagnosi vera e propria di Strongili nel Gatto, si potrà fare in seguito ad analisi coprologica per presenza di larve nelle feci (però non affidabile prima della 5a-6a settimana e solo parzialmente affidabile dopo 4 mesi dall’inizio dell’infezione); oppure come mezzo diagnostico, si può effettuare, un lavaggio tracheale.

La presenza di Strongili polmonari comporta uno stato infiammatorio cronico delle vie respiratorie

La reazione individuale dipende dalla quantità di vermi presenti nel tratto respiratorio. Può capitare che in caso di infestazione numericamente lieve, non ci siano sintomi.Strongili Gatto
Se però l’infestazione diventa importante, il pet manifesta tosse cronica, problemi respiratori, dispnea e crisi asmatiche.
In caso di Strongili nel Gatto, si possono inoltre presentare scolo nasale e oculare ed uno stato di sofferenza generalizzata con notevole dimagrimento e si può anche arrivare alla morte, specie in caso di gravi forme fulminanti.
Talvolta è possibile una risoluzione spontanea della malattia che avviene quando si riduce il numero dei parassiti presenti. In questi casi, come dopo la risoluzione della patologia conseguente alla terapia, molto spesso permanere una forma di bronchite cronica eosinofilica.

Strongili nel Gatto

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Rimedi Cure Naturali Strongili Gatto
Di fronte ad una infestazione parassitaria che colpisce organi vitali, è facile immaginare quanto l’organismo possa essere debilitato durante e dopo la crisi.
Per cui per favorire la risoluzione degli Strongili nel Gatto, oltre i normali trattamenti con antiparassitari che a volte devono essere obbligatoriamente ripetuti per diversi cicli, è importante e necessario ai fini di una guarigione e per fronteggiare gli strascichi, depurare e sostenere l’organismo del gatto, con prodotti naturali come: Fitoterapici, Omeopatici e Integratori e una sana alimentazione. Quando sono presenti difficoltà respiratorie, è bene offrire piccoli pasti molto digeribili, suddivisi nella giornata.
 

Per calmare il broncospasmo e le crisi asmatiche, frequenti durante e dopo l’infestazione di Strongili…
Gatto con Strongili si possono utilizzare quotidianamente, antispastici naturali come il Magnesium Phosphoricum, Chamomilla Cupro Culta, Tabacum.
Qualora il gatto con strongili fosse stitico, è bene aggiungere all’alimentazione zucca e zucchina.
Per contrastare l’infiammazione, si può utilizzare il Ribes Nigrum, e il Corylus Avellana che frena la fibrosi polmonare e bronchiale.
Inoltre sono utili immunostimolanti come l’Aloe, l’Astragalo, l’Uncaria o complessi omeopatici come Uncastim.
 

Anche Histaminum a basse diluizioni, potrebbe essere utile in caso di esosinofilia.

Qualsiasi affezione respiratoria non va trascurata perchè può peggiorare anche rapidamente specie nei gatti anziani. E’ bene rivolgersi prontamente ad un bravo veterinario

Grazia Foti
Naturopata

 
 

www.gattocicova.it

 

 

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